Terzo workshop (gratuito)Sabato 17 Settembre 2011 – inizio h.15.00 – Parco del Cormor- UDINE
In questa sorta di allenamento didattico “open” cercherò di spiegare agli interessati su quale teoria della preparazione atletica siano basate le esercitazioni che ho proposto ai bambini nel corso dell’inverno. Ciò affinché le famiglie possano proseguire nella sperimentazione anche autonomamente, nella consapevolezza di quanto sia importante lavorare precocemente sfruttando le potenzialità di uno strumento relativamente semplice ed economico…
I filmati e foto dei precedenti workshop sono stati inseriti nel mio apposito profilo FB e potrete consultarli previa... come si dice... AMICIZIA! :-)
Per partecipare mandatemi una email o lasciatene qui una vostra: mi metterò io in contatto con voi verso fine Agosto...
Piero Blanchini - 337-2032796 - Dirigente ed allenatore "Associazione polisportiva Villa Giacomelli 1852" - Settore Atletica Leggera e P.A. - Unione Italiana Sport per Tutti - UISP Udine
39 commenti:
Buon compi-mese Giulia!!! Ma sopratutto.. buon non compleanno!!! :)
Si, siamo rientrati e per il mese di Luglio saremo in zona. Riprendiamo normalmente gli allenamenti di tennis mentre per la parte atletica ci regoliamo di volta in volta...
Ben fatta!
Ok abbandonare il campo di battaglia sconfitti, ma almeno con stile!! :)
Sulla RAPIDITA’ tento una mia schematica declinazione:
1) se schivi un oggetto volante hai una rapidità semplice…
2) se schivi un oggetto mentre stai facendo uno slalom hai una rapidità complessa…
3) se afferri elegantemente un oggetto al volo hai una rapidità coordinata… (capacità cinestetica semplice)
4) se afferri elegantemente un oggetto al volo mentre stai facendo uno slalom hai una rapidità coordinata e complessa… (capacità cinestetica complessa)
dove la capacità cinestetica = quella d’usare il corpo nello spazio in modo “armonico”
Perché fare tutte queste distinzioni (nei bambini)?
Perché non sempre chi schiva meglio gli oggetti è quello che ne afferra al volo di più o ha la capacità d’afferrarli mentre deve fare anche altro…
E la VELOCITA’ (V=S/T)? E’ lo spazio percorso nell’unità di tempo… Riguarda il corpo in movimento nel suo complesso… quindi un’altra cosa ancora…
E cosa cambia l'esercizio del football con il vortex rispetto es al tennis o alla pallavolo?
Allora se misuriamo la complessità con dei livelli...
A) nel tennis ne avremo tre... giocatore, avversario e palla...
B)nella pallavolo es. attacco tre, palla attaccante e muro...
C) mentre nell'esercizio del football con il vortex, marcatura a uomo, almeno quattro... abbiamo lanciatore, ricevitore e marcatore + vortex, come es. nel calcio, ma in più utilizzi le gambe per correre e saltare, il corpo per smarcarti e le braccia per afferrare... quindi più un livello in più di complessità... se introduci ad esempio la componente a tempo...
Anch'io non vedo il problema. Un bambino del 2002 ha ancora molto tempo per iniziare a fare i tornei e forse come dice archi e' meglio che inizi a giocare con adulti mediocri ma cattivi e solo dopo con i suoi coetanei più quotati, magari contattando direttamente gli allenatori dei più forti nelle regioni vicine.. Però per giocare con gli adulti immagino debba saper servire abbastanza teso e profondo.. e mi pare d'aver capito che questo è il nodo..
Questo è il post corretto..
Stef,
tutti si dimenticano, tranne quelli che hanno visto Mati in azione al torneo, che lui continua a giocare con due dritti, in allenamento ed in partita.. anche oggi nella partitella con me non ha fatto un singolo rovescio.. se vuole entrambi i dritti da fondo sono molto pesanti, e con la sinistra, con cui scrive, ha più problemi d'equilibrio, è meno elegante sulle gambe, però ha ottimi angoli ed un gran sventaglio (che non capisco bene cosa gli serva avendo a disposizione il dritto di destro). Con la destra è rarissimo che sbagli, come pure nella risposta al mi servizio da entrambe le parti.. sulle mie palle allegre ha percentuali vicine al 100%.. qui ovviamente non parlo di campioncino, di gran agonista, ma solo di tennis..
Quando ci proporranno di sfidare un under 10 (ma anche 12) andremo volentieri.. fino ad adesso tanti complimenti ma nessun invito..
PER ARCHIPEDRO @105 “L’ambidestrismo nello sport agonistico e nella vita serve per almeno quattro ragioni distinte:
1 – nel periodo prepuberale e puberale della prima adolescenza, quindi nelle fasi prevalentemente sensibili della coordinazione e rapidità semplice e complessa, serve (come già detto) per cementare l’efficientamento del sistema neuro-muscolare
2 – in termini agonistici l’utilizzo attivo dell’arto non dominante rappresenta un valore aggiunto di cui i campioni si servono spesso, dal calcio alla pallavolo, dal basket alla pallanuoto…, non solo nei tiri ma anche negli spostamenti … (Et’ò, Del Piero…)
3 – inoltre, in considerazione del fatto che la maggior parte degli adolescenti non accedono all’agonismo maturo, l’allenamento ambidestro garantisce la valorizzazione di tutte le salutari simmetrie corporee (…) ed anche una maggior rapidità nel recupero degli infortuni non solo sportivi
4 – non ultimo in alcune professioni (chirurgia, progettazione, tecnici manutentori, cuochi, scaricatori portuali…) la vocazione ambidestra d’ogni individuo viene sfruttata concretamente nella vita quotidiana
Per quanto riguarda il tennis, volendo essere riguardosi delle specificità del sito, nell’ambidestrismo ci sono delle implicazioni bio-meccaniche estremamente interessanti che non comportano necessariamente che il professionista maturo giochi da fondo campo solo i dritti (anche se può decidere di farlo in determinati momenti)…
Vi suggerisco questo test, utilizzando il famoso vortex… provate a fare voi, o a far far ai vostri figli (in due sessioni separate) lanci di vortex con il braccio dominante non preceduti e poi invece preceduti da una trentina di lanci con quello debole. E poi cercate di spiegarvi quella diversa “sensazione” di scioltezza che avrete nel lanciare ritornando all’arto buono… e le migliori misure… Provate anche con delle punizioni o dei calci di rigore… provate con dei tiri a canestro… provate con le schiacciate del pallone da pallavolo contro il muro o con i palleggi ad una mano… L’esercizio dell’arto non dominante determina un sensibile aumento dell’attività neurologica generale unito ad una maggior capacità di decontrazione dei muscoli non agonisti dovuto al controllo mentale (cinestetico) del gesto…”
PERCHE’ USARE PROPRIO QUESTO VORTEX? NON VA BENE UNA PALLA DA FOOTBALL O UNA PALLINA QUALSIASI? CHE DIFFERENZA C’E'? DI PESO? DI PRESA? DI TRAIETTORIA? SI POSSONO USARE ALTRI ATTREZZI? DISCHI PESI GIAVELLOTTI MATTONI? GRAZIE PER LA RISPOSTA
Il vortex ha delle caratteristiche molto interessanti, lo abbiamo testato specificatamente tutta la stagione con più bambini/e di varie età (6-11), peso, forza.. Non ne avevo compreso (a pieno) l’utilità neppure io, e ne ho comprata una decina (erano in offerta) regalandoli tutti tranne uno. Tornassi indietro me ne terrei una scorta..
Sono giuste tutte le cose che hai detto… il peso "balistico" dell’attrezzo, la sua lanciabilità ed afferrabilità (in gomma, anche per la coda), il fatto che costringe ad un movimento comunque impostato ma non complesso come quello del giavellotto... e poi c’è dell’altro, perchè es. quando vola fischia, da soddisfazione ma soprattutto lo senti arrivare! :-)
GRAZIE
HAI PER CASO FATTO DEI FILMATI? SI PUO' CAPIRE COME FAI LAVORARE I BAMBINI? NB CREDO CHE SE LI METTI SU YOUTUBE PUOI FARE IN MODO CHE LI VEDANO SOLO GLI UTENTI REGISTRATI
NEL CASO TI INVIO I MIEI DATI
Recentemente ho filmato solo mio figlio ed in passato solo gli atleti agonisti che allenavo.
Se vuoi ti dico come strutturare i protocolli e poi i filmeti te li fai da solo/a, ogni 1/2 mesi, per verificare come i bambini imparino a scattare e correre, a smarcarsi, a leggere la traiettoria del vortex rispetto al lanciatore e ad intercettarlo, magari in tuffo, sull'erba bagnata, sul parquet o sulla neve... E potrai registrare anche il loro (crescente) livello di coinvolgimento e divertimento...
desaparecido, il vostro Doc sta per rientrare su Spazio Tennis!
Puoi chiarire dunque a cosa servono gli esercizi degli inside-outs?!
Paolo
Ci sono tanti motivi ovvi... ma uno in particolare nasce dal fatto che pur scrivendo con la sinistra Mati ha proprio nel dritto di sinistro il maggior problema di controllo degli appoggi, della distanza dalla palla e della posizione della spalla... quest'ultima tende a ruotare troppo presto e spesso ad abbassarsi. Con i dritti di sinistro inside-out lo costringo a mantenere la spalla ferma e dietro fino a quando la testa della racchetta ed il braccio non sono passati...
QUALCUNO CI SPIA! :)
ADESSO TUTTI METTONO I FILMATI SU YOUTUBE.. E TU CHE ASPETTI? QUESTI DRITTI INSIDE-OUTS?! :)
Prego gli amici tennisti che si affacciano qui di prendere nota che ho smesso di postare su Spazio Tennis
OWLING, fanno bene a condividere i filmati delle proprie figlie (peraltro costosamente pagati a Sestola). Anche se poi, da sportivi da salotto, si inventano delle critiche estetiche risibili immaginando che si possa confrontare il servizio di una dodicenne con quello della Kvitova. La stessa sottocultura di quelli che chiamano il figlio Ronaldo pensando... beh, il più è fatto... Queste ragazzine cresceranno preoccupate non di giocare con naturalezza, sviluppando le proprie capacità eventualmente uniche, ma di non fare la pronazione sul kick come la Sharapova... Vengono complessate e sfruttate da un sistema anti-sportivo che su quelle insicurezze ci campa... I genitori felici-di-rimanere-ignoranti sono il vero anello debole di quella catena...
@ paolo...
Credo che il mio periodo su Spazio Tennis non sia affatto stato un fallimento (o tempo perso). Mio figlio continua a giocare, e (quando ne ha voglia) lo fa secondo me splendidamente. Nel 2007 era giusto chiedersi se vi fossero alternative a ciò che stiamo iniziando, ed il blog mi è servito molto per capire in quale ambiente saremmo finiti. Infatti gli ambienti della pallavolo e dell'atletica li conoscevo già...
Oggi spesso la gente si ferma a farci i complimenti, mi chiede dove insegno... ma nessuno sa che in questi anni non abbiamo speso quasi nulla per il nostro tennis. Tutta salute, innanzitutto, fatte salve le vittorie future... nel caso, doppio successo!
Quindi avete già deciso che poi il pistolero farà altro, altrimenti cercheresti di tenerti buone quelle persone che ritroverete ai tornei, ai raduni o in federazione. Oppure reputi che vi sia un altro modo per fare strada nel tennis ??
Vorrei comunque che questo mini-blog rimanesse ciò che è ora, una sorta di biglietto da visita. I genitori-visitatori incuriositi mi possono contattare liberamente, come sempre, e possiamo scambiarci idee in privato...
Lo spazio minimo dei commenti può servire per un saluto al volo...
Archipedro
Paolo, riformulo la risposta in modo diverso: adesso non ci poniamo il problema della parte agonistica. E quindi delle federazioni. Magari tra qualche anno le cose saranno diverse.
Capire il sistema è un discorso, volerne subito farne parte è altra cosa...
Piero, non hai avuto anche tu lo stesso infortunio? Che ne pensi, casi della vita, programmazione sbagliata (doping), oppure anche una madre fuori di testa? E la federazione che ha combinato?
AL
Sono rimasto veramente dispiaciuto ma non stupito perché… me lo aspettavo. In genere dopo un primo infortunio, per non rischiare una recidiva, si fanno delle scelte drastiche. Per un saltatore qualsiasi non ci sono molte scappatoie ma lui aveva quella della velocità. Ed infatti mi pareva d’aver letto, o sentito, che avesse deciso di abbandonare definitivamente il lungo! E teniamo conto che nel 2008 il ragazzo parlava esplicitamente della sua volontà di arrivare ai m.9.00!! Teoricamente, se pensiamo alla sua velocità ed anche a molti suoi parametri di stiffness… avrebbe veramente potuto diventare un primatista mondiale. Quindi i m.200 erano comunque un amaro ripiego, visti i livelli di Bolt. Nonostante questo, nel presupposto che con la velocità pura i rischi per quel tendine d’Achille siano molto inferiori… s’è rotto lo stesso. Impossibile neppure immaginare che esso non fosse stato costantemente monitorato con ecografie e quant’altro… Quindi… you never know?!
Traggo un mio personale insegnamento da questo caso nazionale dopo che ho dovuto riflettere, in quanto very-ex-non-campione, sul mio infortunio… i giovani che saltano troppo senza un accurato lavoro PRECOCE alle spalle, che hanno tendini relativamente deboli rispetto alla forza muscolare che si vuol spremere dai loro muscoli… rischiano un po’ troppo. Il rischio c’è comunque.
Un talento come quello di Howe si vedeva sicuramente fin da piccolo, quando faceva altri sport. Poi nell’atletica ha iniziato con gli ostacoli e l’alto, poi il lungo… faceva di tutto e vinceva facilmente a livello giovanile… lo ricordo bene... Poteva sembrare quasi un futuro decatleta… ed allora ok, allenamenti diversificati però con calma, senza spremerlo… Ed invece già a 14 anni era il fenomeno… quando sappiamo che il fisico d’un campione si completa attorno ai 20 anni… troppa fretta. Troppa pressione. Troppi interessi… Aggiungo, per me e molti altri (ma nel caso di Howe potrei sbagliare…), troppa pedana e poca palestra, con superfici diversificate, con un lavoro progressivo… E quell'abuso delle macchine per la sola forza muscolare che spesso sono la rovina… delle articolazioni e dei tendini
La madre? Avrà tentato anche di proteggerlo da qualche squalo della Fidal ma è difficile pensare che non abbia delle colpe… per averlo fatto gareggiare così tanto e così presto…
Non bisogna accusare nessuno. Ma riflettere sì…
Risposta diplomatica ed un pochetto evasiva: nessun sospetto in una vicenda così eclatante? Mhhh!! Ad esempio, se fosse uno dei tanti dopati -e non facciamo finta che in Italia non ci siano- non sarebbe inquietante il fatto che a rovinarlo sia stata la madre?! Il ciclismo insegna parecchio.. sono proprio troppo spesso le famiglie che invece di proteggere finiscono dentro il meccanismo!! Controllare i parenti diceva un famoso esperto diventa impossibile: vanno a farsi prescrivere il medicinale per il cuginetto o il nonno e poi lo girano all'interessato che in cambio compera loro la casa con la piscina!!
Fare MULTILATERALITÀ significa operare con un gran numero di proposte motorie (VARIETÀ degli esercizi) in modo che il risultato sia polivalente (si sviluppano tutte le capacità neuro-muscolari) e possibilmente polisportivo (si può anche cambiare THE PASSION nel corso degli anni).
La multilateralità ESTENSIVA (quindi generale) diventa nel tempo ORIENTATA e poi MIRATA (o SPECIALIZZATA) nel senso che le proposte motorie sono sempre tante ma progressivamente meno polivalenti e polisportive. Cioè ad un certo punto, e bisogna capire quando e come, per allenare es. la “potenza speciale” nel volley (la forza rapida della SPECIALITA’ che serve es. allo schiacciatore…) non è più possibile lavorare senza una palla regolamentare, con determinate dimensioni, un peso… Però si può continuare a farlo in modo multilaterale, con divertimento ed evitando la stereotipizzazione.
Dai filmati degli esercizi sarebbe più facile capire l'idea..
La stessa (circa) proposta motoria con il vortex può essere ESTENSIVA per il futuro tennista ma MIRATA per il quarterback o wide receiver del football... può essere estensiva per il pallavolista o mirata per il giocatore di baseball...
Io in effetti non volevo insegnare teoria ma suggerire molta pratica... opensource! :-)
el genitor ga riflessi lenti e magari per capir ghe ocori diversi blogx..
archiè (who is it?) ogni tanto ocori incazarse e che le robe le vadi come che se devi! xo' xcolta (xcultured lady).. ora no sta a far la xcort d'elite (of quarrels)! :)
Se veramente pensi che mi sia incazzato... allora proprio non riesco a dimostrare tutta la mia leggendaria presunzione!! :-)
Per me la cosa importante è avere il quadro, far emergere in anticipo i problemi. Poi li risolverò come fanno tutti, uno alla volta, ma non senza prima aver capito dove potrò arrivare...
Ed il mio tempo non lo butto mai via.. a costo di viaggiare rigorosamente di notte, quando però l'autostrada è libera.. :-)
tornando al - non si possono sparare cannonate dalla zattera - al lavoro sugli appoggi e quindi alla anticipazione ideo-motoria sui colpi di cui avevamo parlato non ci si spiega perché ragazzini con ottimi test di rapidità in palestra poi in campo siano sempre in ritardo sul gioco
forse anche perché da piccoli fanno difficoltà a vedere il punto di rimbalzo della palla e le rotazioni..
come si utilizza il vortex in questo caso?
Per usare il vortex come lo facciamo noi bisogna che il lanciatore sia esperto e preciso. In effetti questo work-shop dovrebbe servire ai genitori volenterosi per imparare ad usarlo. A quel punto si possono fare molte routine ed alcune tra queste di multilateralità mirata per il tennis.
Un esercizio che ho proposto in passato… era una sorta di “battuta e ricezione” mutuata dalla pallavolo in cui i bambini ricevitori dovevano afferrare l’attrezzo, lati alterni, solo dopo essersi fermati sugli appoggi del dritto in semi-open stance. Dovendo il trainer fischiare per tenere il ritmo e mettere loro il vortex in mano da circa 8-10 m. se non ha sensibilità nel braccio…
Usando le palline da tennis, molto meno impegnative, si po’ chiedere agli allievi di provare ad afferrarle sempre con la mano del braccio esterno…
p.s. Se vi firmaste o altro, capirei con chi sto parlando... :-)
Sono rientrato oggi dalle consuete vacanze internet-less a Grado... ed ho centinaia di mail di ogni genere da verificare. Al più presto risponderò anche sugli argomenti di questo mini-blog, tennis compreso..
se mi dai la conferma su facebook mi piacerebbe vedere i filmati grazie ciao davide VI
Non ho trovato la tua richiesta, scrivimi magari una mail che ti dico quale profilo contattare ciao
Promemoria: nel mese di Settembre dovremo decidere se spezzare in due gruppi (agonisti e piccoli) l'allenamento del Sabato (es.14.30-16 + 16-18) oppure fare una sessione unica. Si può pensare anche ad una seconda sessione il Martedì 14.30-16.30.
Il mio scopo non è quello di dare la sensazione di avere solo certezze: al contrario cerco di mettere in discussione tutte le mie relative convinzioni pregresse. E neppure di convincere qualcuno che io sia qualcosa. Il mio scopo è quello stimolare un ragionamento.
Mi piacerebbe che agli allenamenti dei bambini i loro genitori si fermassero sempre. Mi piacerebbe parlare con loro delle mie teorie, e magari demolirle e poi ricostruirle insieme
Molte esperienze motorie legate ad un corretto utilizzo del vortex possono garantire uno sviluppo ottimale delle capacità coordinative complesse grazie ad un’attivazione, efficace e simultanea, di tutti gli analizzatori (propriocettori): visivi, acustici, statici - dinamici – cinestetici e tattili
come la xe andada? :)
In generale non ho raccolto, almeno fino ad ora, i riscontri che mi aspettavo dopo le attività dello scorso anno. Credo che il non far riferimento ad una singola disciplina, società e/o Federazione sia un punto di notevole debolezza... La polisportività e polivalenza sono un sentiero solitario. Poi vedremo...
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