Pubblico nuovamente questo vecchio post con le
seguenti precisazioni:
I piedi sono composti da 26 ossa, 33 articolazioni,
114 legamenti e 20 muscoli. Sono dotati di circa 7000 terminazioni nervose
fondamentali per i processi di propriocezione corporea (capacità di percepire e
riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di
contrazione dei propri muscoli, anche senza il supporto della vista).
Da un punto di vista biomeccanico le articolazioni
del metatarso, calcaneo-cuboidea e talo-navicolare, bloccano e sboccano il
piede garantendo rigidezza nella fase di spinta e flessibilità in quella di
appoggio. Il relativo meccanismo è dunque caratterizzato da una leva ossea
variabile, di tipo rigido-elastico, che va allenata precocemente.
I protocolli a piedi scalzi sfruttano la capacità
d'autoprotezione del sistema neuro-mio-scheletrico a partire dalla
distribuzione dei carichi verticali di tipo dinamico (si pensi ai dischi
invertebrali): studi scientifici dimostrano che il corretto utilizzo della
punta dei piedi a difesa della sensibilità del tallone non protetto (come
avviene nella corsa dei barefooters) sviluppa nei giovanissimi capacità
neuromuscolari rapido-elastiche, unitamente all'equilibrio, contestualmente
rinforza piedi e caviglie, e previene numerose patologie che insorgono in età
matura a causa di squilibri posturali legati appunto piedi "storti"
(valgismo, con pronazione e dorsoflessione, che si porta dietro valgo delle
caviglie e delle ginocchia (ad X) ovvero varismo, con supinazione nella
camminata ed appoggio in equino, e varo delle caviglie e ginocchia (ad arco)).
Inutile dire che nel caso di atleti maturi o degli
adulti è pericoloso improvvisarsi “sportivi a piedi scalzi”: chi voglia
ripristinare condizioni posturali e tono muscolare, a partire dall'utilizzo
corretto dei piedi, per correggere deficit quasi “irreversibili”, dovrà operare
con progressività e la consapevolezza d'un risultato comunque parziale. Ciò
appunto non potendo sfruttare le fasi ontogenetiche di crescita tipiche
dell'età infantile (...).
L’articolo che vi segnalo nei commenti seguenti
andrebbe letto, in particolare da noi genitori, con grande attenzione.
Soprattutto se (...)
14 commenti:
(...) abbiamo dei bambini sportivi e se pensiamo che le discipline praticate potranno risultare logoranti per il loro apparato scheletro-muscolare. Penso alle “ginocchia dei saltatori”, siano essi pallavolisti, baskettari, jumpers in senso stretto…, ma anche ai tanti traumi, grandi e piccoli, che caratterizzano una carriera agonistica.
Dobbiamo sempre tenere a mente che i piedi sono la principale e sofisticatissima interfaccia propriocettiva del corpo in movimento; e che le relative condizioni patologiche, sulle quali si può e si deve intervenire prestissimo (possibilmente con la ginnastica e non con i “miracolosi” plantari), sono destinate ad influenzare la salute del corpo, e non solo il rendimento sportivo, per tutta la vita…
Piedi in ottica posturale
Di questo articolo mi sembra interessante il concetto della "cecità propriocettiva" indotta dai plantari: se non si agisce sulla muscolatura per garantire al corpo, tramite i piedi, il miglior assetto possibile, e viceversa si cerca di compensare con un plantare problematiche di natura puntuale, i piedi, e quindi l'intero organismo, diventeranno dipendenti da quelle ortesi plantari... Certo, nell'immediato spesso aiutano... ma poi?
Sull'analisi delle pressioni rispetto a varie azioni biomeccaniche dell'atletica avevo trovato questo:RS-scan insole system"
... ma il problema era, appunto, che i diagrammi in output delle pressioni plantari apparivano influenzati, a mio parere, dalla conformazione soggettiva del piede degli atleti. Quindi il tuo contributo serve per rendere confrontabili caratteristiche plantari simili... a parità di piedi si va poi a vedere come le singole azioni delle diverse discipline di spinta si scaricano sul terreno... credo :-)
una volta si diceva che se uno non ha i piedi buoni non c'e' nulla da fare :)))))
Io ero uno di quelli, e da bambino, visto che andavano di moda, mi volevano pettere le scarpe correttive. Penso che oggi sia abbastanza chiaro come si deve ragionare con i piedi dei nostri figli ed il fisico in crescita in genere... l'allenamento giusto e le cose si mettono a posto naturalmente... certo, serve l'impegno
come si fa ad inserire quel link in blu?
Bisogna cercare in rete "link html" perché qui la stringa riportata viene tradotta in un link fittizio...
Poi tra le virgolette s'inserisce l'indirizzo giusto...
ECCO IL VECCHIO LINK:
Appoggio plantare, deambulazione e postura
NON CI SONO DUBBI SUL FATTO CHE I BAMBINI DEBBANO ESSERE LASCIATI SCALZI A CORRERE A SALTARE A GIOCARE: NEI PAESI NORDICI IN CUI LA GENTE NON BUTTA LA SPAZZATURA IN STRADA I GENITORI POSSONO MANDALI A SCUOLA A PIEDI NUDI E LA COSA VIENE CONSIDERATA SALUTARE ED EDUCATIVA. SUL DISCORSO DEGLI ALLENAMENTI SCALZI LA QUESTIONE SI COMPLICA NEL SENSO CHE SOLO IN ALCUNE DISCIPLINE SI LAVORA SENZA SCARPE DI DEFAULT: IN GENERALE METODI PER I BAMBINI (ATLETICA, CALCIO, BASKET, PALLAVOLO..) NON SONO STATI CODIFICATI..
CAMMINARE SCALZI - ASPETTI MEDICI (1)
Il camminare scalzi allena i piedi in modo ideale ad ogni età
La cosa migliore è camminare scalzi su terreni variati e irregolari. Dopo una breve fase di adattamento i piedi nudi si dimostrano estremamente adatti per tutti i terreni; si prende divertimento all’adattamento al suolo. I piedi ritrovano la postura naturale, tutti i muscoli sono allenati uniformemente, le convessità prendono forza e sostegno; ciò si trasmette con effetto rilassante per tutto il corpo. I bambini camminano subito scalzi senza problemi, mentre gli adulti, avendo trascurato i piedi per anni, hanno bisogno di una fase di adattamento, cominciando da brevi tratti su terreni soffici.
Camminare regolarmente scalzi e fare ginnastica ai piedi sono una cura attiva della salute
Quale premessa indispensabile per il sano sviluppo dei piedi a partire dall’infanzia:
I piedi piatti dei bambini piccoli sviluppano nella crescita le giuste convessità soprattutto attraverso l’effetto di allenamento del camminare scalzi. Piedi lievemente piatti con tutti i disturbi che si manifestano in età adulta alla schiena, alle ginocchia ed alle anche vengono evitati. È dimostrato che i popoli che vivono scalzi hanno piedi particolarmente sani. Se, a causa della stagione, le scarpe sono inevitabili, divertenti giochi dei piedi offrono la necessaria compensazione.
Quale compensazione per piedi danneggiati dalle scarpe:
Ideali di bellezza innaturali inducono sempre ad indossare scarpe strette che costringono a posture errate. Soprattutto il deformante e doloroso alluce valgo mostra in modo terribile a cosa conducono queste scarpe. Però certi danni causati dal dettato della moda delle scarpe possono essere fatti regredire anche negli adulti. Ognuno sa per esperienza che per esempio alcune settimane di vacanza sulla spiaggia contribuiscono all’agilità ed alla naturale bellezza dei piedi:
- per piedi ben formati ed abbronzati, con pelle liscia e dita dritte, senza calli, dita a martello, espostosi, duroni;
- per gambe ben proporzionate attraverso un allenamento dolce e naturale di tutta la muscolatura;
- per l’eleganza del movimento naturale senza peso superfluo ai
piedi.
CAMMINARE SCALZI - ASPETTI MEDICI (2)
Quale premessa per la buona forma sportiva:
Nella maggior parte delle discipline, la prestazione sportiva dipende moltissimo dalla buona forma dei piedi. Dove possibile, bisognerebbe quindi allenarsi scalzi. E quale sport di bilanciamento è raccomandabile camminare scalzi su terreni naturali. Un piede insufficientemente allenato con muscoli deboli e tendini accorciati nasconde un elevato rischio di ferimento!
Per i dischi intervertebrali:
Mentre le suole delle scarpe inducono ad appoggiare il piede a terra in modo troppo duro e bloccano i riflessi della pianta del piede addetti al comando fine del camminare, il camminare scalzi attiva il ciclo di movimento naturale. Si appoggia il piede a terra cautamente, si smorzano tutti i colpi e si compensano automaticamente tutte le asperità del terreno. Il passo diventa esente da scosse e risparmia ai dischi intervertebrali il logorante schioccare dei tacchi. E la colonna vertebrale guadagna mobilità, cosicché i dischi intervertebrali non perdono le loro qualità elastiche.Importante è inoltre che il terreno irregolare educhi chi cammina scalzo a correggere le posizioni scorrette dei piedi che causano disturbi alla schiena e alle ginocchia. Affinché i sassolini non pungano, si sposta il peso dalla parte sensibile dell’arco plantare alla parte esterne del piede, meno sensibile. Per fare questo, ci si sorregge con le dita e si solleva l’arco plantare. Questo è il programma di allenamento perfetto contro i piedi piatti, dovuti all’infanzia calzata (e spesso anche al soprappeso) della maggioranza di noi cittadini figli del benessere
Contro le vene varicose e altri dolori alle vene:
Contro i disturbi alle vene viene raccomandato di camminare scalzi, poiché il giusto movimento dei piedi non stretti nelle scarpe lascia attivare il muscolo surale quale pompa del sangue in direzione del cuore. Posture scorrette dei piedi in scarpe strette e dal tacco alto ostacolano invece la circolazione sanguigna e peggiorano così la sofferenza.
Contro le malattie da raffreddamento:
L’irrobustimento attraverso moderati stimoli di freddo allena la produzione di calore corporeo e rinforza le difese. Spesso basta camminare scalzi per mezz’ora su un terreno piacevolmente fresco, oppure un minuto di calpestio piacevole nella neve, per avere tutta la notte magnifici piedi caldi! Questo calore si espande in tutto il corpo e toglie ogni possibilità agli agenti patogeni delle malattie da raffreddamento!
Contro i funghi dei piedi:
I funghi dei piedi e delle unghie possono annidarsi solo nell’ambiente caldo e umido delle scarpe chiuse. Al contrario, l’essicazione che deriva automaticamente dal camminare scalzi, rende impossibile la vita all’ospite indesiderato.
Sto preparando un articolo che analizza l’importanza degli esercizi eccentrici in generale (il muscolo è in tensione mentre cede – il lavoro è negativo) e il protocollo che utilizzo con mio figlio nello specifico: salti in discesa dai gradoni a piedi scalzi e pari con una leggera azione rimbalzata (pliometria). In questo modo dovrei mettere insieme tutti gli elementi che collegano la propriocezione-biomeccanica dei piedi nudi ai fondamentali principi di allenamento, di prevenzione delle tendinopatie (e di recupero dagli infortuni) che si basano sulle attivazioni eccentriche… :-)
Posta un commento